MICROBIOTA E SALUTE

Il nostro intestino, per funzionare in modo ottimale, necessita di strutture anatomiche sane ma anche di un’adeguato sviluppo di  specifiche popolazioni batteriche. L’intestino, come ben sappiamo, é composto da intestino tenue e crasso. Il primo ha il compito di digerire e assorbire, mentre il secondo svolge il ruolo di assorbimento dell’acqua e di formazione delle feci.

La più alta concentrazione di batteri si trova nell’intestino crasso. 

Nel complesso qui possiamo trovare circa 100 trilioni di batteri con una biodiversità pari a circa 1000 specie diverse! Di norma, si fa riferimento a questa vastissima popolazione con il nome di microbiota, mentre il genoma microbico (circa 100 volte più grande di quello umano!) viene chiamato microbioma.

I batteri si stanziano nelle varie sedi dell’intestino in modo differente ma, in generale, la loro variabilità e numerosità aumenta in senso aborale (dalla bocca all’ano). Troviamo quindi la maggior concentrazione di batteri nel colon.

EUBIOSI E DISBIOSI

Come abbiamo visto, le specie batteriche presenti nell’intestino sono molto numerose, ma nel colon, dove troviamo la maggiore concentrazione di questi ultimi, vi sono 3 Phyla (famiglie) maggiormente diffuse. Perchè ci sia una condizione di eubiosi, il rapporto tra la concentrazione dei principali Phyla deve essere vicino allo 0,5. Perciò, le abbondanze relative ai vari Phyla sono fondamentali per determinare una condizione di eubiosi ( condizione di “intestino sano”) o disbiosi (qualsiasi modifica della condizione di eubiosi intestinale, che può essere concausa di malattia). Quindi, qualsiasi alterazione quali-quantitativa dell’eubiosi viene definita disbiosi.

LA DIETA PUO’ MODIFICARE IL MICROBIOTA?

E’ noto ormai da tempo come la tipica Western Diet, ricca di zuccheri semplici e grassi saturi e povera di frutta e verdura, aumenta il rischio di sviluppare disturbi metabolici. La letteratura scientifica ha dimostrato ampiamente come la dieta possa influenzare la composizione del microbiota. Un modello di dieta considerato efficace nella prevenzione e nel trattamento delle malattie intestinali é la Dieta Mediterranea, per via del suo elevato apporto di fibra da frutta e verdura, di olio evo, di pesce grasso ricco di grassi salutari, di cereali integrali e frutta secca oleosa come le noci. Le ultime ricerche hanno dimostrato che tutti questi elementi possono modificare in modo positivo il microbiota favorendo lo stato di eubiosi.

CONCLUSIONI

E’ stato ampiamente dimostrato che la nutrizione può svolgere un ruolo preventivo nelle Malattie Infiammatorie Intestinali (IBD) e nel trattamento dei sintomi ad esse associate. Lo stile alimentare Mediterraneo o vegetariano offre chiari benefici nel mantenere uno stato di eubiosi intestinale, dimostrandosi quindi preventivi nei confronti delle IBD, alla cui base vi é una condizione di disbiosi.

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